
Oggi, dopo il primo appuntamento di settembre, a grande richiesta abbiamo replicato l’incontro in russo+italiano Leggevamo quattro libri al bar dell’associazione Vivere con lentezza. Luogo delle letture, come l’altra volta, il Bar Niki di viale Matteotti a Pavia.

Il pubblico ascolta e partecipa
Perché questa iniziativa a Pavia? Ad esempio, perché più di 33mila stranieri residenti in provincia, cioè oltre il 50% degli stranieri totali, proviene dall’Europa dell’Est (fonte: VIII rapporto sull’immigrazione straniera nella Provincia di Pavia, 2011), e molti di essi parlano russo come prima lingua o come lingua ufficiale della ex-Unione Sovietica; ma soprattutto, perché a Pavia e nella sua provincia esiste una consolidata realtà di stranieri russofoni che noi italiani conosciamo solo come forza-lavoro “di serie B”, e che invece io e gli amici di Vivere con lentezza vogliamo coinvolgere e far conoscere come persone fra le persone.
Ci divertiamo! Si divertono le persone russofone (che sono soprattutto le cosiddette “badanti ucraine”), perché tornano ad ascoltare e a recitare poesie e autori che qui da noi, impegnate in ben altre mansioni, spesso non hanno il tempo di ricordare.
E si divertono gli italiani, che apprezzano la musicalità della lingua anche se non la conoscono, e approfondiscono la conoscenza di culture e letterature, quelle slave, che da sempre affascinano l’occidente.
E mi diverto anch’io, grato agli italiani e ai nostri amici stranieri di darmi l’opportunità di gettare un ponte, anche piccolo, fra i nostri due mondi.
Guardate le foto e il video, perché se non c’eravate non potete immaginare il clima informale e amichevole.
Si replica l’11 dicembre, a partire dalle ore 15, sempre al Bar Niki… perché immaginarlo è bello, ma viverlo di più!
Ognuno è libero di portare i propri autori preferiti, in lingua e/o in italiano,
e anche poesie proprie, sia pubblicate che inedite.
Mi piacerebbe riascoltare le poesie di Majakovskij in russo… devo solo ritrovare il libro con testo originale a fronte e sarò dei vostri. Comunque è una magnifica iniziativa!
Lo porto io, quindi non potrai mancare!
Sì, mi sarebbe piaciuto esserci: già è stato bello sentire le poesie lette in russo in un incontro curato da me tempo fa, ma allora non c’era pubblico russo – immagino che la condivisione sia stata palpabile! bello che la lingua e la poesia possano farsi tramite di integrazione sociale.
Pingback: Leggevamo quattro libri al bar – 30 ottobre 2011 | Roberto Bonacina